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Tre metodi per prevenire qualsiasi problema di infiltrazione

Categoria: Dettagli costruttivi

di: WOODLAB Staff

Gli articoli del blog di Woodlab si basano da sempre su considerazioni reali e domande rivolte allo studio da parte di professionisti o privati; questi ultimi, in particolare, preoccupati per le proprie abitazioni in legno. Tra le tante, una delle domande è legata alla durabilità dell´edificio in legno

Sono molti, infatti, coloro che ci chiedono come possono assicurarsi che la struttura sia integra e che non ci siano infiltrazioni d’acqua all’interno dei pacchetti isolanti. 

L´effetto di un´infiltrazione trascurata può avere conseguenze rilevanti

Nelle quasi totalità delle strutture di legno nel nostro paese, il legno viene inserito in stratigrafia che lo nasconde completamente alla vista, una volta terminati i lavori. Le murature sono infatti completate con cappotti o pareti ventilate verso l’esterno e con contro pareti in vari materiali verso l’interno.  

Le moderne abitazioni in legno sono indistinguibili da quelle in tradizionale.

Le coperture e i solai, sempre più spesso, presentano una struttura a vista verso l’interno ma sono sempre ben rivestiti all’esterno. Anche i terrazzini e gli elementi esterni vengono spesso rivestiti con i più vari materiali. 

In queste circostanze è materialmente impossibile verificare lo stato di salute delle strutture e quando ci accorge che qualcosa non va, è già troppo tardi. Chi ha avuto dei problemi di marcescenza se ne è solitamente accorto perché ha notato delle macchie sui rivestimenti interni, oppure si è accorto di cedimenti e fessurazioni anomale, oppure in alcuni casi perché non si riuscivano ad aprire i serramenti. 




Alcuni modi in cui ci si è accorti tardivamente di avere problemi di infiltrazione

Quando questo avviene è perché il legno ha già perso gran parte delle sue caratteristiche meccaniche e, per questo, andrà sicuramente sostituito con costose lavorazioni. 

Intervenire in questi contesti è sempre spiacevole perché la diffusione del danno è di ampia portata e gli interventi necessari al risanamento sono quasi sempre molto pesanti

È possibile accorgersi di un’infiltrazione d’acqua prima che faccia eccessivi danni? 
Che strumenti mi possono aiutare a tenere sotto controllo l’involucro esterno nei confronti di spifferi e infiltrazioni? 

1. Creare delle aperture per accedere direttamente alla struttura

Dobbiamo innanzitutto dire che il modo più facile per controllare lo stato di salute della struttura è accedervi direttamente. In quest’ottica è molto utile creare delle aperture, anche di pochi cm, nei rivestimenti interni e nei punti meno visibili, come i sottoscala o dietro i mobili. 

In questo modo diviene facile verificare lo stato della base della parete di legno anche più volte l’anno con il minimo disagio. La stessa cosa la si può fare con delle botole nei controsoffitti. 


Ispezioni apribili nei rivestimenti interni per facilitare il controllo dello stato di salute del legno

2. Attivare un buon sistema di monitoraggio

Vi sono altri metodi che ci permettono di monitorare lo stato di salute della struttura in legno: ne abbiamo parlato qualche tempo fa in un articolo dedicato proprio al sistema di monitoraggio degli edifici, per rileggerlo clicca qui.  

3. Analisi termografica

In assenza di questi sistemi, ma anche a completamento del quadro di diagnosi dello stato di salute dell’edificio, un esame molto utile che è consigliabile fare con cadenza periodica è l’analisi termografica. 


Analisi termografica di un cappotto, non si notano nè infiltrazioni nè ponti termici

Con l’utilizzo di particolare tecniche di termografia e software di elaborazione dedicati è possibile avere un quadro diagnostico del fabbricato, molto chiaro e completo. 

Si possono infatti identificare ponti termici e spifferi, si può verificare la corretta tenuta dei serramenti e, soprattutto, si possono identificare in maniera certa e precisa eventuali infiltrazioni d’acqua o distacchi dell’intonaco, sia alla base che sulle superfici orizzontali.  

Terrazzo a sbalzo senza ponti termici nè infiltrazioni

Il vantaggio principale di questa tecnologia è che si può avere un quadro molto preciso della salute dell’abitazione senza il minimo intervento invasivo. 

Termografia di prospetto ammalorato e relativa elaborazione. In rosso i distacchi della rasatura del cappotto e in azzurro le infiltrazioni d´acqua.

L’analisi viene infatti svolta scattando delle fotografie con una termocamera ed elaborando le immagini con l’uso di software. In nessuna maniera viene intaccato l’involucro del fabbricato e anche per questo motivo il costo del test è abbordabile. 

Termografia ed elaborazione dei dati grezzi per l´identificazione delle zone umide e distaccate.

Il risultato finale della campagna di indagini permette di conoscere perfettamente posizione ed entità delle infiltrazioni d’acqua, permette di intervenire in maniera puntuale e con i giusti metodi invece di procedere alla ceca con demolizioni a campione. 

Se eseguita periodicamente permette di individuare e di intervenire sulle eventuali infiltrazioni prima che possano arrecare danni ingenti alla struttura. 

Per esperienza suggeriamo a quanti vivono in una casa di legno di programmare questo tipo di indagine con cadenza periodica che può essere definita in un intervallo di tempo tra i 2 e i 5 anni a seconda della forma architettonica dell’edificio. 

Forme semplici richiedono meno attenzioni mentre forme complesse ed a “rischio” hanno bisogno di controlli più ravvicinati. 

Vi invitiamo, pertanto, a contattarci per maggiori informazioni (inviando anche un´email a woodlab@rocketmail.com) o, semplicemente, per prenotare un esame termografico della vostra abitazione in legno.

Infine vi ricordiamo di lasciarci il vostro commento qui sotto e di iscrivervi alla nostra newsletter compilando il form qui di seguito. Riceverete le nostre comunicazioni e le informazioni legate al blog ed allo studio Woodlab, oltre a ricevere un PDF gratuito sulla Resistenza al Fuoco degli Edifici in Legno, a cura dell´ing. Alex Merotto.
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