Dettagli costruttivi

Nella realizzazione di un edificio in legno vanno tenuti da conto tutti i dettagli costruttivi che lo caratterizzano, a seconda del sistema costruttivo utilizzato.

tetto ventilato come realizzarlo

Cos’è il tetto ventilato e come realizzarlo correttamente?

Il tetto ventilato è talmente utilizzato in edilizia, da essere considerato oramai l’unica opzione disponibile. Ultimamente sembra che il tetto ventilato venga fatto anche per i tetti piani: quasi un controsenso, si direbbe.

Ma quanto ne sappiamo della ventilazione? Cos’è e in base a quali principi funziona? Ci sono dei metodi per dimensionarla correttamente?

Nei prossimi articoli cercheremo di rispondere proprio a queste domande.

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come eseguire fondazione con vespaio

Fondazioni con vespaio aerato: come eseguirle a regola d’arte e quali errori evitare

Con questo articolo torniamo a parlare di fondazioni, in particolare ci occupiamo del vespaio aerato.

Di cosa si tratta? Qual’è lo scopo del suo utilizzo? Vediamo insieme le peculiarità di questo sistema, analizzandone pregi e difetti.

Cos’è la fondazione con vespaio aerato?

Il vespaio aerato è un tipo di sottostruttura che viene accoppiato alla fondazione con la finalità di mantenere la casa più asciutta ed allontanare l’eventuale gas Radon dagli ambienti abitativi.

protocollo woodlab per il cordolo in cemento armato

Metodo alternativo per cordolo in cemento armato: protocollo WoodLab

Vogliamo oggi presentarvi un metodo alternativo per cordolo in cemento armato che sperimentiamo ed implementiamo da qualche anno. Negli articoli precedenti abbiamo visto quali sono gli step tradizionali di costruzione del cordolo in cemento, oltre ad averne analizzato problematicità ed obiettive difficoltà, in alcuni passaggi, nell’ottenere manufatti con tolleranze nell’ordine dei 2-4 mm.

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fasi di confezionamento del cordolo

Il confezionamento del cordolo tradizionale

Negli ultimi articoli ci siamo concentrati sul cordolo di rialzo in cemento armato con lo scopo di analizzare approfonditamente lo stato dell’arte di questo elemento e verificare se sia possibile migliorarne le condizioni e la produzione.

In questo articolo illustreremo le fasi di confezionamento tradizionale del cordolo, evidenziandone le criticità e le prassi di cantiere.

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Fasi di confezionamento del cordolo

Generalmente le fasi di confezionamento del cordolo tradizionale prevedono una serie di step ben precisi.

Tracciamento

La fase di tracciamento consiste nel “disegnare” l’esatta posizione del cordolo rispetto alla platea sottostante.

Si tratta di un punto molto importante e delicato. Se viene eseguito sopra la platea, da operatori pazienti e preparati, e si utilizzano cordelle e prismi ottici, non dovrebbe risultare problematico.

Se però il tracciamento viene effettuato sul terreno, senza l’utilizzo del magrone che crea un piano stabile, le possibilità di errore e di imprecisione aumentano notevolmente.

Casseratura e armo

Questa fase serve per costruire le casseforme atte a contenere il getto di calcestruzzo ed a posare l’armatura di tondini in acciaio per il rinforzo del conglomerato.

Generalmente si esegue con pannelli e tavole, non sempre complanari o perfettamente dritte. Il controllo dei livelli e degli allineamenti solitamente risulta difficile e approssimato.

Getto

Questa è la fase in cui il conglomerato cementizio viene colato all’interno delle casseformi ed inizia il processo di indurimento.

Viene generalmente eseguito con calcestruzzo ordinario, gettato e vibrato in opera. Data la consistenza e la granulometria dell’impasto risulta difficoltoso il livellamento della superficie, mentre la precisione in alzato, nella migliore delle ipotesi, si attesta intorno ai 2-3 cm.

Disarmo

In questa fase vengono tolti i casseri ed il manufatto in getto viene lasciato libero di maturare. Questo viene generalmente eseguito a distanza di qualche giorno dal getto del cordolo.

Non rappresenta una fase problematica.

Impermeabilizzazione

A questo punto si rende indispensabile l’impermeabilizzazione della struttura, per evitare sia infiltrazioni d’acqua tra l’esterno e l’interno della abitazione, sia per evitare fenomeni di risalita che potrebbero portare umidità fino al legno per fenomeni di capillarità.

Solitamente viene eseguita in opera, mediante la posa di guaine bituminose a caldo. È una lavorazione problematica, costosa, non sempre efficace ed a volte controproducente.

Spessoramenti

Si tratta di un’operazione resa necessaria dalla mancata precisione in alzato che obbliga ad inserire degli spessori ad intervalli regolari sotto le pareti.

Nei casi più gravi si rende necessario un riempimento dei vuoti con delle boiacche cementizie strutturali di dubbia efficacia.

Da quanto abbiamo visto la realizzazione di un cordolo in cemento armato non è un’operazione veloce ne tantomeno semplice.

Utilizzando il sistema tradizionale il risultato è molto spesso un cordolo impreciso con tolleranze dell’ordine di centimetri, sia in pianta che in alzato.

Su questo vi invitiamo a leggere l’ultimo articolo pubblicato, dedicato agli attacchi a terra sbagliati.

Inoltre l’utilizzo di materiali come boiacche antiritiro, guaine bituminose e gli approntamenti necessari per la loro applicazione rendono il nodo complicato, costoso, lento da realizzare, complesso e poco efficace.

I risultati, infine, sono spesso penosi a fronte di costi molto alti. 

Come risolvere molti dei problemi giù ampiamenti descritti? Abbiamo esposto un metodo innovativo di confezionamento del cordolo nel nostro blog!

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attacchi a terra sbagliati

Perché si realizzano attacchi a terra sbagliati?

Come abbiamo visto parlando di attacchi a terra, per la durabilità di un fabbricato di legno è fondamentale che il legno venga posato ad una quota superiore rispetto al terreno circostante.

E abbiamo anche visto che ci sono diversi metodi per rialzare la base di appoggio delle pareti in legno, come i cordoli in cemento armato, in acciaio, in alluminio etc…

Ciononostante, anche al giorno d’oggi, la soluzione di utilizzare dei cordoli di rialzo è ancora poco diffusa e sono moltissimi gli edifici che vengono realizzati appoggiando direttamente le pareti di legno sulla platea di fondazione.

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vantaggi e svantaggi cordolo in cemento

Vantaggi e punti critici del cordolo in cemento

Dopo aver analizzato a livello generale le cinque tipologie di cordoli per l’attacco a terra degli edifici di legno, riprendiamo il discorso andando più nello specifico, analizzando la soluzione del cordolo in cemento armato.

Come abbiamo visto nei precedenti articoli, la scelta di rialzare la quota di imposta delle pareti di legno con un cordolo in cemento armato è molto diffusa.

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case con tetti in legno come realizzarle

Case con tetti in legno e pacchetti di copertura: come realizzarli nel modo corretto

In questi anni ci siamo imbattuti in moltissime case con tetti in legno, di varie forme, con vari schemi strutturali e soprattutto con i più diversi materiali e stratigrafie.

Molti di loro funzionano bene e svolgono il loro compito senza disturbare i loro proprietari, alcuni richiedono una manutenzione continua, altri sono stati rifatti poco tempo dopo essere stati costruiti e pochi sono una spina nel fianco per i loro proprietari. 

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Fondazione a Platea e a Trave rovesciata: differenze tra le due tipologie

Rimaniamo legati all’argomento “infiltrazioni d’acqua” partendo dal basso, ossia dalle fondazioni a platea e a trave rovescia di un’abitazione in legno.

Oggi analizziamo come vengono realizzate generalmente le fondazioni, avendo un occhio di riguardo all’analisi delle differenze tra le due principali tipologie del mercato.

Vi presenteremo anche un metodo alternativo da considerare per il cordolo in cemento armato, un metodo efficace che sperimentiamo ed implementiamo già da qualche anno come studio di ingegneria del legno.

La scorsa settimana ci siamo occupati delle infiltrazioni d’acqua in una abitazione in legno, sottolineando che, quando i lavori vengono eseguiti a regola d’arte, il problema non si pone in nessun caso.

Ci siamo poi concentrati sull’analizzare la struttura ottimale di un tetto traspirante di una casa di legno, approfondendo su un tema che ha portato scalpore tra i nostri lettori.

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cordolo di sacrificio in larice

Cordolo di base in legno nell’attacco a terra: garanzia di durabilità?

In questo articolo ci dedicheremo al cosiddetto cordolo di sacrificio in larice che molto spesso si vede inserito alla base di alcune abitazioni di legno e che, in molti casi, viene sbandierato come una brillante soluzione al problema di marcescenza alla base.

Cordolo di sacrificio in larice: da dove deriva e perché il suo uso è così diffuso?

Il termine “elemento di sacrificio”, in carpenteria lignea, sta ad indicare un elemento ligneo che possiede tre caratteristiche fondamentali:

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attacco a terra edificio legno

Le 5 tipologie di cordoli per l’attacco a terra: quali usare?

Ritorniamo a parlare di fondazioni a platea occupandoci questa volta del dettaglio di raccordo tra platea e parete di legno. Come abbiamo già visto in altri articoli, questo particolare è uno dei più importanti al fine di garantire una corretta durabilità dell’edificio.

L’attacco a terra è il nodo che permette di collegare le strutture lignee in elevazione alla fondazione in cemento armato. La sua funzione principale è quella di trasmettere le forze indotte dai carichi esterni sulla struttura in legno alla fondazione e successivamente al terreno.

Le forze in gioco possono essere di compressione, di taglio e , in particolari condizioni, di trazione. Al fine di assorbire le azioni trasmesse, vengono progettati e installati una serie di apparecchi di appoggio metallici di varie forme e dimensioni.

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