Dettagli costruttivi

Nella realizzazione di un edificio in legno vanno tenuti da conto tutti i dettagli costruttivi che lo caratterizzano, a seconda del sistema costruttivo utilizzato.

Le soluzioni d’architettura montana per la durabilità delle costruzioni in legno

Di recente si è conclusa la prima fase di un’esperienza, che vede il DA&D dell’Università impegnato in una convenzione con il CISAPSI, un consorzio di Comuni Svizzeri del Canton Ticino, al fine di sviluppare una ricerca conoscitiva approfondita sulle numerose costruzioni in legno presenti nel cantone svizzero.

Uno degli obiettivi è quello di definire delle metodologie comportamentali che, attraverso la conoscenza della tipologia costruttiva e dello stato di conservazione, permettano di fornire una maggior protezione ai fabbricati storici attraverso opportune indicazioni ad oggi inserite in un progetto di Pianificazione Territoriale e Urbanistica, al fine di favorirne la corretta conservazione attraverso il riuso.

In questa prima fase le attenzioni si sono concentrate su due tipologie costruttive differenti ritenute significative, situate nella località di Faido alle pendici del complesso montuoso del San Gottardo. Continua a leggere

Traspirabilità camera di ventilazione: cosa succede se viene ostruita? [Caso Studio]

Questa settimana torniamo nuovamente sull’argomento delle coperture ventilate.

Negli articoli precedenti avevamo illustrato come si esegue correttamente una copertura ventilata e quali sono gli errori da evitare.

In quegli articoli avevamo sottolineato l’importanza di curare l’uscita della ventilazione sottocoppo e di assicurarsi che non ci fossero impedimenti all’uscita dell’aria. Continua a leggere

errori e normativa tetto ventilato

Tetti ventilati: gli errori più comuni e la normativa a riguardo

Nell’articolo precedente vi abbiamo parlato di come si realizza un tetto ventilato e quali principi sfrutta per il suo funzionamento. Vediamo ora di capire se esiste un metodo di dimensionamento, se viene rispettato e come si eseguono operativamente i dettagli.

Innanzitutto, riprendendo lo schema del precedente articolo, possiamo dire che il motore di tutta la ventilazione risiede nella pendenza della falda.

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sfasamento e trasmittanza termica

Valore di sfasamento e trasmittanza termica delle strutture in legno: dati di calcolo

Uno dei primi e principali indicatori della prestazione estiva delle strutture opache è senza dubbio il valore di sfasamento termico. Con questo termine si intende il ritardo, espresso in ore, con cui l’onda termica oltrepassa una struttura.

Fino a pochi anni fa la prestazione energetica estiva di un edificio in legno non veniva presa in considerazione; un primo approccio si è avuto recentemente con la generica indicazione di massa superficiale superiore a 230 kg/mq per valutare la prestazione estiva.  Continua a leggere

la legge delle 4d

La Legge delle 4D per una progettazione responsabile

Nei precedenti articoli abbiamo accennato brevemente alla legge delle 4D, pensando di riferirci ad un concetto diffuso e conosciuto.

Con nostra grande sorpresa siamo stati però sommersi da email di richieste di chiarimento e di approfondimento che ci hanno indirizzato a scrivere alcuni articoli sull’argomento di cui questo è il primo. Continua a leggere

cause di degrado legno

Quali sono i punti critici e le maggiori cause di degrado degli edifici in legno?

Con l’articolo di questa settimana presentiamo un estratto dell’intervento che abbiamo tenuto a Rimini, in occasione del Primo Congresso sullo Stato delle Costruzioni di Legno.Inoltre, vogliamo mettere a disposizione dei nostri lettori i risultati di un piccola indagine statistica che ha riguardano i casi di problemi che ci sono stati segnalati in questi mesi.

Questo articolo viene pubblicato in parallelo con un analogo pezzo nella nostra rubrica “Gutta Cavat Lapidem” della rivista Strutturalegno che vi invitiamo a leggere (dalla pag. 52 della rivista).

I dati da noi analizzati riguardano 27 segnalazioni di problemi di danni ad edifici in legno dovuti a marcescenza di cui ci siamo direttamente occupati e che abbiamo potuto constatare personalmente.

I casi riguardano principalmente abitazioni monofamiliari o plurifamiliari fino a 15 unità, ma nell’elenco sono incluse anche 4 scuole pubbliche.

Tutti gli edifici esaminati sono stati costruiti dopo il 2010.

Il registro è continuamente in aggiornamento e vi invitiamo ad contribuire segnalandoci eventuali casi di cui siate a conoscenza.

Punti critici e cause ultime dei danni 

Ci siamo concentrati cercando di capire due aspetti del fenomeno: quali siano i punti critici e quale sia la causa ultima del danno. Per quanto riguarda il primo aspetto, c’è subito da dire che l’attacco a terra non è la principale causa di danno agli edifici in legno.

Pur essendo un punto nevralgico per la coesistenza di umidità e aria e coinvolgendo più di un quarto dei casi visti, le superfici orizzontali piane, in particolari terrazzi e tetti piani, risultano responsabili dei danni per  la metà dei casi visti.

Per approfondire leggi anche > Tetti piani negli edifici in legno, quanto può rivelarsi una scelta rischiosa?

Un percentuale minore di casi riguarda invece problemi ai cappotti o agli impianti.  Per quanto riguarda la causa del danno, è demoralizzante constatare come gli errori di progettazione siano la principale causa di insuccesso di questo tipo di edifici.

Per capire meglio proviamo ad approfondire i risultati.  

I problemi riscontrati sulle superfici piane riguardano in minima parte il fenomeno della condensa interstiziale mentre per la grande maggioranza dei casi si tratta di problemi connessi all’impermeabilizzazione.

Le superfici piane non sono molto difendibili sul piano della durabilità in quanto vanno contro al secondo principio delle 4 D, la regola d’oro per progettare qualsiasi opera in legno.

Cos’è la LEGGE DELLE 4D? 

La legge delle 4 D (dall’inglese Deflection, Drainage, Drying and Durability) prevede che una superficie in legno debba essere protetta dalla pioggia battente (Deflection), avere la possibilità di drenare rapidamente l’eventuale acqua che vi dovesse arrivare (Drainage), che si possa facilmente asciugare (Drying) e che abbia una durabilità naturale (specie vegetale) più alta nei punti più critici (Durability).

Nei prossimi articoli svilupperemo per bene questi concetti.

Una superficie piana, o con pendenza inferiore al 10%, non ha alcuna possibilità di drenare eventuali infiltrazioni; in più, se viene rivestita con vari strati di guaine ed isolanti, le viene impedita anche la rapida asciugatura.

Bisogna ricordare che quella che gli anglosassoni chiamano DISA (Drying inhibition surface area), ovvero la condizione in cui viene impedito al legno di asciugarsi, diviene la condizione più sfavorevole per la durabilità del legno.Meglio dei terrazzi con legno a vista piuttosto di quei sandwich assurdi con cui spesso si impacchettano questi elementi.

Fonte immagine: Cereda Legnami
Fonte immagine: rete8

Un altro aspetto riguarda la mancanza di un qualsivoglia progetto di impermeabilizzazione.

Generalmente la prassi è mutuare materiali e tecniche dei sistemi a base cemento nei supporti in legno senza nessuna variazione.

Questi materiali inoltre hanno garanzie che vanno dai 10 anni per i più tradizionali ai 30 anni per i più tecnologici, mentre sulla posa nessuno va oltre i 10 anni.

Se per un complesso multipiano la sostituzione del manto di impermeabilizzazione ogni 10 anni può essere considerata normale manutenzione, il discorso è ben diverso per un’abitazione monofamiliare.

Intradosso di un terrazzo esterno

Per questo motivo consideriamo il tetto piano, in un edificio di legno, come un errore di progettazione già di per se stesso. Su questo molti avranno da dire e moltissimi non saranno d’accordo, ma per quanto ci riguarda non consiglieremo mai ad un nostro cliente di fare un tetto piano.

Il rischio è troppo alto e in un edificio ordinario, per noi, non è mai giustificabile.

Per quanto riguarda l’attacco a terra, la situazione è più chiara e le soluzioni a portata di tutti.  I danni in questo punto sono sempre causate del fatto che troppo spesso il legno viene inserito sotto il livello del terreno. Tutti i casi visti erano accomunati da questa caratteristica.

Un altro errore grossolano di progettazione che oramai non può più essere tollerato.

I casi riguardanti impianti e cappotti invece riguardano problemi legati ad errori esecutivi o ad imprevisti come la rottura di una scarico.

Alla luce di questi risultati per noi è decisamente chiaro come la progettazione architettonica sia fondamentale per la durabilità di un edificio in legno.

Al di là del dettaglio tecnico di questo o quell’altro nodo, in cui possiamo intervenire ed aiutare il progettista architettonico a risolvere i più svariati problemi, è fondamentale la forma e la disposizione dell’edificio.

Terrazzi, tetti piani, assenza di sporti… sono tutti elementi sconsigliati dalle principali istituzioni internazionali che si occupano di edilizia in legno.

Ma ne parleremo dettagliatamente nei prossimi articoli. Nel frattempo vi invitiamo a lasciare il vostro commento qui di seguito e a segnalarci altri casi di marcescenza di edifici in legno inviando una email a woodlab@rocketmail.com

Infine, vi ricordiamo di iscrivervi alla nostra newsletter compilando il form qui sotto.In omaggio un PDF sulla Resistenza al Fuoco degli Edifici in Legno, a cura dlel´ing. Alex Merotto.

infltrazione d'acqua e termografia

Tre metodi per prevenire qualsiasi problema di infiltrazione

Gli articoli del blog di Woodlab si basano da sempre su considerazioni reali e domande rivolte allo studio da parte di professionisti o privati; questi ultimi, in particolare, preoccupati per le proprie abitazioni in legno.

Tra le tante, una delle domande è legata alla durabilità dell’edificio in legno.

Sono molti, infatti, coloro che ci chiedono come possono assicurarsi che la struttura sia integra e che non ci siano infiltrazioni d’acqua all’interno dei pacchetti isolanti. Continua a leggere

come eseguire fondazione con vespaio

Fondazioni con vespaio aerato: come eseguirle a regola d’arte e quali errori evitare

Con questo articolo torniamo a parlare di fondazioni, in particolare ci occupiamo del vespaio aerato.
Che cos’è? Qual’è lo scopo del suo utilizzo?

Vediamo insieme le peculiarità di questo sistema, analizzandone pregi e difetti.

Cos’è la fondazione con vespaio aerato?

Il vespaio aerato è un tipo di sottostruttura che viene accoppiato alla fondazione con la finalità di mantenere la casa più asciutta ed allontanare l’eventuale gas Radon dagli ambienti abitativi. Continua a leggere

Fondazione a Platea e a Trave rovesciata: differenze tra le due tipologie

La scorsa settimana ci siamo occupati delle infiltrazioni d’acqua in una abitazione in legno, sottolineando che, quando i lavori vengono eseguiti a regola d’arte, il problema non si pone in nessun caso.

Ci siamo poi concentrati sull’analizzare la struttura ottimale di un tetto traspirante di una casa di legno, approfondendo su un tema che ha portato scalpore tra i nostri lettori.

Rimaniamo quindi legati all’argomento “infiltrazioni d’acqua”, ma questa volta vogliamo analizzare il problema partendo dal basso, ossia dalle fondazioni di un’abitazione di legno. Continua a leggere

durabilità edifici in legno

Durabilità degli edifici in legno: quando i danni possono essere evitati

Nonostante i casi di problemi di durabilità sempre più frequenti e drammatici che stanno venendo alla luce in questi mesi, la maggior parte degli operatori del settore sembra continuare a trascurare questo aspetto, come se il problema non esistesse.

In aggiunta c’è pure chi sostiene che non sia un problema, che siano solo pochi casi pompati ad arte dalla lobby dei cementisti nel tentativo di frenare l’avanzata del settore.

Noi, che ci occupiamo di questo per lavoro, possiamo dire che, negli ultimi mesi, le chiamate per sopralluoghi legati a problemi di marcescenza hanno ormai raggiunto la frequenza di una a settimana. Continua a leggere