umidità casa in legno

Come assicurare una corretta gestione dell’umidità ad un edificio di legno

Di infiltrazioni d’acqua e umidità ne abbiamo già ampiamente parlato all’interno del nostro blog. Ci siamo soffermati sulle fondazioni, sul tetto e sui passaggi impiantistici per analizzare e capire da dove può infiltrarsi l’acqua quando una casa in legno non viene realizzata a regola d’arte.

Torniamo a parlare di umidità negli edifici in legno con l’articolo di oggi, cercando di capire quali possono essere le cause di infiltrazione in fase di trasporto/montaggio, fasi solitamente trascurate.

È fondamentale infatti predisporre accorgimenti che limitino al massimo il problema delle infiltrazioni d’acqua e umidità, intervenendo sulle cause.

TRASPORTO E MONTAGGIO

Durante questa fase può avvenire che per avverse condizioni climatiche i pannelli costituenti pareti e solai siano esposti a pioggia e maltempo e che per naturale comportamento del materiale, grandi quantità d’acqua possano venire assorbite dagli elementi in legno.

Ci siamo occupati di questo attraverso un esperimento durato più di un anno, lasciando alle intemperie alcune tavole di legno e osservando i loro cambiamenti. Clicca qui per approfondire.

Cosa succede se le strutture rimangono esposte all’acqua prima di essere protette? 


Si comporta meglio un pannello in xlam o una parete a telaio? 

Anche per queste domande bisogna distinguere tra i vari casi.

Il pannello xlam, dal momento che per scelte industriali viene consegnato in cantiere così com’è, senza protezioni esterne e con tutti i lati esposti, assorbirà molta acqua. Per questo motivo prima di procedere con le opere di finitura (come contropareti e cappotti esterni), bisogna provvedere ad una adeguata asciugatura, da controllare mediante igrometro al fine di riportare l’umidità relativa ai valori previsti da normativa.

Per le pareti a telaio dipende molto da come vengono fornite in cantiere. Se si tratta di sola parete strutturale senza protezioni come freni vapore e teli traspiranti, la situazione in caso di pioggia persistente può diventare molto grave.

Si possono verificare problemi con l’isolamento interno o rigonfiamenti dei pannelli di controvento. In alcuni casi risulta necessario riportare indietro le pareti per rifarle da zero.

Quando invece i pannelli vengono protetti applicando degli schemi traspiranti, la situazione è ben diversa. In questo caso le pareti sono già fornite di una buona protezione all’acqua, il pericolo di imbibizione interna viene scongiurato e il pannello ha solo bisogno di prendere aria per essere utillizzato.

Come ulteriore precauzione si possono utilizzare materiali idrorepellenti con particolari caratteristiche di stabilità come strati di controvento: le nuove tecnologie per i pannelli a base di legno permettono di avere a disposizione materiali stabili e prestazionali anche se esposti agli agenti atmosferici per parecchi mesi.

Così facendo i problemi legati all’utilizzo di materiali di scarsa qualità come l’OSB/3 sono facilmente evitabili.

Cosa accade se le pareti vengono chiuse prima dell’asciugatura completa?

La chiusura delle pareti prima della corretta asciugatura del materiale strutturale comporterà nel medio lungo termine una serie di problemi gravi, dalla presenza di muffe alla marcescenza di parti fondamentali per la staticità della struttura.

I problemi relativi all´umidità si possono verificare nel caso in cui sia stata fatta una cattiva progettazione e installazione dei teli traspiranti o delle barriere vapore, oppure nel caso di errata progettazione del nodo di attacco fondazione-parete.

In quest´ultimo caso infatti possono presentarsi problematiche nel corso della vita di un edificio per risalita dell´acqua attraverso le pareti. Di questo ne abbiamo parlato in precedenza: il presidio più efficace consiste nel posizionare la partenza della struttura in legno ad una quota qualche centimetro al di sopra del piano campagna e nel posizionamento di una o più guaine nel punto di accoppiamento legno-cemento.

In questo caso ai fini della durabilità usare la tecnologia Xlam o Telaio è una scelta equivalente, basterà infatti curare la corretta posa delle guaine.

Conoscere le potenzialità e i limiti di un materiale così interessante come il legno è importante al fine della progettazione e della corretta realizzazione di edifici che siano durevoli nel tempo.

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2 commenti
  1. Stefania
    Stefania dice:

    E´ possibile isolare una parete di XLAM prima del montaggio visto che la stessa dovrà poi essere installata in aderenza ad una parete in cemento?

    Rispondi
    • Alex Merotto
      Alex Merotto dice:

      Buongiorno Stefania

      Eì possibile isolare la parete in prefabbricazione e poi installarla. Nel caso di montaggio in aderenza con una parete in cemento però va fatta molta attenzione alla gestione della trasmissione del vapore. La stratigrafia scelta andrebbe verificata con una simulazione dinamica.

      Buona giornata

      A.M.

      Rispondi

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