Sistema X Lam o Telaio: considerazioni su Spessore e Prezzi

Da quanto esposto negli articoli precedenti sulle differenze tra sistema X Lam e Telaio, sembrerebbe che la parete a telaio abbia prestazioni superiori a quella in X Lam. Infatti in tutti i casi in cui la parete è sollecitata perpendicolarmente al proprio piano (vento, vibrazioni e urti) la parete a telaio presenta deformate minori rispetto all’X Lam.

Questo dato non ci deve trarre in inganno in quanto stiamo confrontando due pareti con spessore diverso, da una parte una parete massiccia da 10 cm di spessore, dall’altro una parete discontinua ma di 16 cm di spessore.  

È ovvio che con misure così differenti anche le deformate siano molto diverse, se il raffronto fosse stato fatto con pareti in X Lam da 14 cm di spessore avremmo rilevato una parità di prestazione.

Ma perché allora si usano pareti da 10 cm?

Ai fini delle verifiche statiche la parte in X Lam da 10 cm è più che sufficiente e per non alzare i costi si utilizza il minimo.

In effetti il regolamento sembra non tenere in considerazione tutti i fattori che intervengono in una casa in legno. Se consideriamo un solaio o una copertura, il regolamento ci impone delle verifiche agli stati limiti ultimi (il crollo sotto determinato carico) e delle verifiche agli stati limite d’esercizio (la deformata e le vibrazioni).

Per approfondire leggi anche >> La progettazione dei solai in legno agli stati limite di esercizio

A determinare la sezione di travetto non è tanto la resistenza agli stati limite ultimi ma piuttosto il comportamento ai carichi di esercizio, di conseguenza il fattore dimensionante di un solaio diventa la vibrazione.

Se invece consideriamo una parete…

Il regolamento prevede esclusivamente verifiche agli stati limite ultimi, nessuna verifica di deformata o di vibrazione agli stati limite d’esercizio, di conseguenza non c’è la possibilità di capire come si comportino le vibrazioni lungo le pareti e quest’ultime vengono dimensionate al collasso. Se nel regolamento fossero introdotte verifiche per limitare le vibrazioni anche nelle pareti allora probabilmente le pareti di xlam dovrebbero passare a spessori più consistenti.

In considerazione di quanto sopra, e sulla scorta dell’esperienza personale, il consiglio per le pareti in xlam è quello di non accontentarsi del minimo indispensabile da regolamento ma di fare uno sforzo in più e portarsi su spessori di 12/14 cm. 

In questo modo, oltre ad avere un fabbricato più solido e stabile, aiuteremo tutte quelle prestazioni che richiedono massa per funzionare come l’isolamento estivo e l’isolamento acustico.

interno di casa di legno

Infine una breve considerazione sui prezzi:

la domanda più frequente è “quale costa meno”?

Non credo che questa domanda abbia una risposta precisa, dipende molto da come viene organizzato il processo edilizio. Se l’impresa intende costruirsi le pareti a telaio una per una in cantiere, probabilmente vi verranno a costare molto di più di una parete in X Lam.

Se viceversa, l’impresa arriva in cantiere con le pareti a telaio già preconfezionate allora i rapporti si invertono. Come abbiamo già spiegato, oramai in edilizia i costi sono fatti dall’organizzazione aziendale più che dai materiali scelti.

Per approfondire leggi anche >> Case prefabbricate in legno, velocità e tempi di realizzazione 

Continueremo a parlare di sistemi e dettagli costruttivi relativamente alle abitazioni in legno in quanto riteniamo siano argomenti che vadano approfonditi il più possibile per comprendere a fondo quanto sia importante affidarsi alle persone e aziende più valide sul mercato.

Come studio di ingegneria del legno ci impegniamo ogni giorno non solo ad offrire ai nostri clienti l’esperienza e la passione per il lavoro, ma anche la buona informazione e cultura attraverso corsi e seminari.

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