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Come scegliere un’azienda costruttrice di case in legno?

Categoria: Dettagli costruttivi

di: WOODLAB Staff

In questo articolo vogliamo raccontarvi la storia di una casa in legno costruita con struttura xlam la cui stabilità oggi risulta altamente compromessa per problemi strutturali. Il nostro obiettivo quindi è mettervi in guardia nella scelta finale dell’azienda costruttrice e aiutarvi a comprendere quali sono i campanelli d’allarme che vi devono mettere in guardia fin da subito, evitando spiacevoli problemi in futuro. 

La nostra storia inizia da una famiglia in provincia di Padova, circa quattro anni fa, alla ricerca di una ditta costruttrice di case in legno in grado di realizzare la loro nuova abitazione. 

Non hanno intenzione di trovarsi brutte sorprese in futuro ed iniziano ad informarsi riguardo la scelta di un’azienda che possa venire incontro a tutte le loro esigenze.

Consultano i vicini, consultano il web e alla fine indirizzano la scelta finale ad una ditta emiliana, visitando anche alcuni loro cantieri in corso di costruzione. La ditta inoltre aveva già avuto modo di lavorare recentemente nella bassa padovana, con risultati buoni a dirla dei proprietari. 

Ecco che all’apparenza il reperimento delle informazioni si rivela esaustivo e completo, valutando modalità di costruzione, prodotti e tempi di realizzazione. 

Il lavoro viene così commissionato e realizzato, il risultato finale risulta questo:


Notate niente di strano? In effetti all’apparenza la casa risulta perfetta ed esteticamente ben equilibrata.

I problemi iniziano a presentarsi solo quattro anni dopo il completamento dei lavori

Che tipo di problemi? Quelli che non dovrebbero mai presentarsi parlando di abitazioni in legno, ossia strutturali. Ecco alcune immagini:










Nello specifico i danni si sono verificati sull’attacco a terra della casa per mancanza del Dente di Fondazione: si tratta di un rialzo in calcestruzzo necessario per rialzare il legno dal terreno ed evitare che quest’ultimo stia a contatto con esso. La non presenza di un elemento strutturale così importante oggi fa si che la casa sia molto compromessa dal punto di vista statico. 

Nel corso del tempo infatti, il legno a contatto con la terra, l’acqua piovana e gli sbalzi termici ha subito pesanti modifiche marcendo pian piano. 

Porre oggi un rimedio a questo grosso problema risulta davvero complicato e comporta spese elevate per la sistemazione e la messa in sicura dell’edificio. 

Grazie all´intervento della ditta Piazzon Giovanni e agli studi condotti da WoodLab, la storia di questa abitazione ha per fortuna un lieto. fine. Leggi subito l´articolo, clicca qui. 

Ma allora, cosa fare per evitare questo tipo di inconvenienti così spiacevoli?

1. Effettuare tutte le opportune verifiche relative all’azienda selezionata (come hanno fatto i proprietari di quest’abitazione) informandovi sull’attività, i lavori in corso d’opera e la serietà della ditta.

2. Importante è inoltre verificare le costruzioni realizzate più di 4-5 anni fa, controllando con i vostri occhi la staticità delle abitazioni.

3. Informarsi direttamente dai proprietari di questi ultimi edifici menzionati chiedendo se nel corso degli anni hanno mai riscontrato problemi di qualsiasi tipo.

La chiave di tutto rimane dunque il tempo, non limitatevi a qualche scarna informazione dal sito internet o dai lavori in corso d’opera. Verificate sempre la tenuta stabile e robusta degli edifici costruiti diversi anni fa, solo così potrete evitare grossi e scomodi problemi strutturali in futuro.

Speriamo che la storia di questa famiglia possa essere d’esempio per tutti coloro che hanno intenzione di realizzare una casa in legno di qualità eccellente. 

Ricordiamo alcuni dei tanti benefici che comporta: risparmio energetico, solidità, comfort abitativo, isolamento termico e acustico.

Per qualsiasi domanda o ulteriore informazione in merito, vi invitiamo a contattarci. Lasciate un commento raccontando le vostre esperienze in merito, il confronto e lo scambio di informazioni sono fondamentali per aiutare chi vuole saperne di più.

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COMMENTI
  • RISPONDI24/01/2018 15:58Geremia http://www.casetteinlegnoprefabbricate.com/ (ospite)
    Sinceramente i consigli sono giustissimi , ma trovo molto difficile per un cliente comune metterli in pratica ed avere tutte queste informazioni , che faccio chiedo alle aziende di farmi verificare il loro registro dei lavori? Ad ogni modo pure se mi fanno vedere una lavoro fatto bene 4 anni fa , che ne so di altri decine di lavori magari pessimi? Alla fine tutto comunque si basa su una valutazione personale anche se però devo dire alla luce di questo articolo almeno uno sa che deve stare molto attento
    • RISPONDI24/01/2018 15:57Geremia https://www.casetteinlegnoprefabbricate.com (ospite)
      Sinceramente i consigli sono giustissimi , ma trovo molto difficile per un cliente comune metterli in pratica ed avere tutte queste informazioni , che faccio chiedo alle aziende di farmi verificare il loro registro dei lavori? Ad ogni modo pure se mi fanno vedere una lavoro fatto bene 4 anni fa , che ne so di altri decine di lavori magari pessimi? Alla fine tutto comunque si basa su una valutazione personale anche se però devo dire alla luce di questo articolo almeno uno sa che deve stare molto attento
      • 25/01/2018 08:42Alex Merottto www.woodlab.info (ospite)
        Buongiorno Geremia

        gli strumenti per "pesare" un´azienda ci sono tutti. Si può chiedere una lista dei lavori svolti negli ultimi 10 anni, per esempio, e chiedere di visitare alcune abitazioni realizzate e magari confrontarsi con i proprietari. Se l´azienda dovesse rifiutarsi sarebbe già un buon incentivo per rivolgersi altrove. Conosco molte aziende che non hanno difficoltà a farvi parlare con i loro ex clienti o a farvi visitare cantieri e case finite. Quando l´azienda è seria, mantiene dei rapporti sereni con i clienti e non ha difficoltà a scoprire le carte.

        Buona giornata

        A.M.
    • RISPONDI14/09/2015 17:49Stefano www.legnohome.it (ospite)
      Purtroppo troppo spesso vedo case, tetti in legno e altre strutture che sono mal progettate dal punto di vista delle impermeabilizzazioni e degli isolamenti oppure che sono ben progettate ma mal costruite perchè il costruttore pensa che "una guaina vale l´altra" e quindi abbiamo tetti con un telo traspirante come prima guaina, che formano condensa nell´intercapedine o pareti più traspiranti nella zona interna e meno traspiranti verso l´esterno. Nel caso specifico, il dente di fondazione è considerato da molte imprese un optional, perchè ovviamente richiede doppia casseratura per il getto e cioè lavoro in più... Affidarsi ad un´impresa seria a lungo andare paga sempre....
      • 17/09/2015 09:59Alex Merotto www.woodlab.info (ospite)
        Gentile Sig. Stefano

        in molti casi è proprio come dice lei. Questo però non deve scoraggiare chi intende costruire una casa in legno. Insieme ai cattivi esempi troviamo comunque molte aziende che si impegnano ogni giorno a migliorare il loro prodotto e a dare al cliente un risultato sempre migliore. L´importante è informarsi e verificare in prima persona.

        Buona giornata

        Alex Merotto
    • RISPONDI09/07/2015 18:58federico sampaoli http://espertocasaclima.com (ospite)
      dalle foto sembra che il legno abbia sofferto di umidità pur se protetto dal risvolto impermeabile del piede della prete.
      dunque la causa non può essere il marciapiede o qualche evento esterno.
      la causa proviene dall´interno.
      si nota come il legno al di sopra dell´impermeabilizzazione sia ben più sano e abbia sofferto di meno essendo libero di traspirare.
      • 14/07/2015 14:58Ing. Merotto www.woodlab.info (ospite)
        Buongiorno Sig. Sampaoli

        Non si tratta di un fenomeno di condensa interstiziale. La guaina adesiva che si vede era ampiamente scollata dal lato cemento, facendo penetrare l´acqua dal massetto del marciapiede, che era completamente zuppo. In seguito la stessa guaina ha impedito la naturale traspirazione dal lato legno come giustamente lei osserva. Personalmente sconsiglio l´applicazione di guaine di qualsiasi tipo sulla parete in legno, la migliore precauzione rimane la gravità e una corretta progettazione dei ponti termici.

        Alex Merotto

    • RISPONDI18/12/2014 12:50impresa_bruschetta
      Dalle foto è presente la guaina taglia muro, quindi l´acqua proviene dal massetto del marciapiede che, sempre dalle foto, gli manca la guaina e non avrà una pendenza corretta.
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