WOODBLOG

La segheria mobile: uno strumento di sostenibilità ambientale a 360°

Categoria: Esempi di costruzioni storiche

di: WOODLAB Staff

Uno dei temi più importanti al giorno d’oggi è la sostenibilità ambientale.

Tragedie come la falla del Golfo del Messico o lo tsunami di Fukushima, tanto per fare due semplici esempi, hanno aperto scenari drammatici sulla sopravvivenza del mare, dell’ecosistema, dell’uomo stesso e, soprattutto, dell’economia locale. 

Conoscere i danni reali che stiamo procurando al nostro ambiente, può aumentare la nostra capacità di prendere decisioni consapevoli sulle scelte di vita che facciamo ogni giorno.

Il legno rientra in una di queste decisioni.


Si tratta di un materiale prima di tutto naturale, organico e riproducibile. In termini di impatto ambientale e di proprietà meccaniche, è considerato un materiale perfetto per qualsiasi tipo di costruzione.

Nel corso del tempo l’attenzione del mercato si è spostata dai materiali tradizionali alle strutture in legno, una diffusione che non sarebbe stata possibile senza la buona divulgazione delle informazioni sulle sue proprietà, che hanno permesso di sfatare alcuni dei miti più frequenti sulla resistenza e durabilità delle costruzioni in legno.

Ci sono tanti sistemi costruttivi diversi che possono essere impiegati per la realizzazione di edifici. Ma esistono anche prodotti molto interessanti che non abbracciano semplicemente la cultura del legno, ma piuttosto l’intero concetto di sostenibilità ambientale a 360°.

Di cosa stiamo parlando?

Vi vogliamo presentare quella che per l’italia è una novità assoluta, la segheria mobile, anche se si tratta di un macchinario che ha origini piuttosto lontane.


Le segherie mobili sono diventate popolari negli Stati Uniti a partire dal 1970 quando la crisi energetica del 1973 aveva reso interessanti le piccole proprietà forestali e l’autosufficienza. La loro popolarità crebbe esponenzialmente dal 1982, quando fu inventata la prima segheria portatile della W.M

Le prime macchine erano state progettate per essere azionate a cinghia da un motore di trazione a vapore che serviva pure per trasportare la sega. 

Era una attività che negli stati uniti veniva tradizionalmente svolta dagli uomini Amish, un gruppo religioso protestante americano noto per il completo rifiuto della società moderna in quasi tutti i suoi aspetti.

Al giorno d’oggi, le segherie mobili in genere non utilizzano corrente elettrica, possono essere montate su carrelli e impostate sul sito, accanto agli alberi da tagliare. Alcune aziende usano le segherie mobili per raccogliere il legname urbano dove gli altri sistemi sarebbero impraticabili oppure per sgomberare le strade in seguito ad eventi metereologici importanti. 

Mentre alcuni privati, abbracciando a pieno il concetto di sostenibilità, preferiscono tagliare il legno direttamente dai boschi di loro proprietà e costruire direttamente in loco, evitando lunghi trasporti su camion alla materia prima.

Come funziona la segheria mobile?

La macchina viene trasportata nel luogo d’interesse sulla base delle specifiche della committenza. Spetterà poi ad un operatore specializzato il compito di gestire ed utilizzare la macchina quando necessario.


Le segherie mobili hanno la grande capacità di poter tagliare i tronchi con grande velocità e precisione, e possono produrre legname sia nei formati standard sia in quelli innovativi non disponibili sul mercato.

Per chi è pensata questa macchina?

Le aziende di produzione possono sfruttare le proprietà della segheria mobile per la segagione di legname da fornire ai clienti con un servizio a domicilio, oppure per il taglio e successiva vendita del legno. 

Un privato con la necessità di costruire un piccolo rudere sulla sua proprietà boschiva, ha con questo strumento la possibilità di creare il prodotto finale direttamente nel luogo prestabilito.

 

In conclusione..

Insomma, ancora una volta siamo rimasti affascinati e molto contenti di aver avuto modo di conoscere uno strumento così interessante. Il merito di aver importato la macchina e avercela fatta conoscere va ad Andrea Zenaricertificatore esperto molto conosciuto nel settore del legno.

Andrea è un grande appassionato del lavoro che svolge, sempre molto attento all’innovazione di prodotto, ai nuovi sistemi costruttivi in edilizia, alla correttezza della loro messa in opera. 

Ha scritto diverse guide pensate per gli operatori del legno, per conto della Confartigianato, tra cui ricordiamo “Classificare il legno” e “Prontuario delle costruzioni in legno”. 

Per informazioni e costi sulla segheria mobile, puoi contattarci inviando una email a woodlab@rocketmail.com oppure contattando direttamente Andrea Zenari a andrea@lazzarizennari.it

Se vuoi rimanere aggiornato sugli articoli che vengono pubblicati nel nostro blog, puoi Iscriverti velocemente alla nostra Newsletter cliccando qui.

COMMENTI
  • RISPONDI30/07/2018 17:16Giacomo (ospite)
    Buongiorno,
    Volevo sapere che prezzi avete per prestazioni di segheria mobile.
    Ho circa 13cubi di larice in taglie da 4,5m sul comodo in zona Belluno e volevo valorizzarli e farne tavoloni per uso esterno
    Grazie
    Giacomo
    • RISPONDI24/11/2017 09:17Alex Merottto www.woodlab.info (ospite)
      Buongiorno Sig. Guzzi

      Le macchine si possono noleggiare oppure acquistare. Contatti pure il dott. Zenari ai recapiti che trovano nell´articolo e potrà avere ulteriori delucidazioni.

      Buona giornata

      A.M.
      • RISPONDI23/11/2017 23:42Francesco Guzzi www.woodlab.info (ospite)
        Sono interessato in parte da hobbista con uno chalet immerso in un bosco di pino laricio e in parte nel mio ruolo di consulente finanziario che cerca nuove opportunità anche per i propri clienti.

        Saluti

        Francesco Guzzi
        LASCIA UN COMMENTO
        Attenzione: il commento verrà pubblicato immediatamente. Una volta pubblicato non sarà possibile modificarlo e/o eliminarlo. L'amministratore del blog potrà in ogni momento eliminare il commento.


        OPPURE ACCEDI PER COMMENTARE
        Se non sei registrato, clicca nel pulsante per registrarti. REGISTRATI