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Tutto quello che c´è da sapere sulle fondazioni delle case in legno

Categoria: Dettagli costruttivi

di: WOODLAB Staff

In questo articolo trovi (clicca sul paragrafo che ti interessa):








Le fondazioni delle case in legno rappresentano un punto critico fondamentale da approfondire e conoscere a regola d´arte. I danni che si possono verificare nel corso del tempo, a causa della mala costruzione, possono essere ingenti e provocare disagi considerevoli.

Il legno è un materiale vivo, non realizzato industrialmente, e questo, come abbiamo visto più volte, comporta azioni specifiche e misure di prevenzione semplici ma indispensabili che permettano di mantenerne le proprietà nel tempo.

Banalmente, il legno, a contatto diretto con il terreno e con tutto quello che ne è collegato, come acqua piovana e sbalzi termici, subisce pesanti modifiche, marcendo piano piano.

Lavorando a contatto diretto con privati e professionisti, ci siamo accorti che sul mercato lavorano aziende che non solo si improvvisano esperte in case in legno da un giorno all´altro, ma forniscono soluzioni del tutto fuori contesto a garanzia della durabilità dei loro prodotti.

Non ci si deve inventare niente: ricordiamo che le Norme DIN in Germania, 40 anni fa, avevano normato il problema attraverso le indicazioni di base per le fondazioni delle case in legno.


La base di un fabbricato in legno può essere minata da contatto diretto, risalita per capillarità e da condensa interstiziale. Per questo motivo bisogna assicurarsi che vi sia il corretto isolamento della trave per assicurare l´intera base e abitazione.

A oggi ricordiamo due specifiche tipologie di fondazioni.


Uno dei sistemi più semplici, rapidi ed efficaci è senza alcun dubbio la fondazione a platea, che prevede la realizzazione di un corpo monolitico in cemento armato, capace di separare adeguatamente l´edificio dal terreno sottostante e trasferirne il peso sul terreno con più facilità.

Dobbiamo però fare un´ulteriore distinzione in questo paragrafo, per non confondere la fondazione a platea calda dalla fondazione a platea fredda.



Cosa cambia tra le due?
Nel caso di platea calda l´isolante viene posizionato al di sotto del piano di posa della platea, mentre, nel secondo caso, l´isolante viene posto a contatto diretto con il terreno, sotto il piano di posa.

Nei vari articoli del nosro blog abbiamo approfondito molto di più il caso della platea calda, in quanto permette di mantenere una temperatura costante all´interno dell´edificio lasciandolo meno soggetto a fluttuazioni di temperatura interna.

Infatti, la presenza dell´isolante appena sotto il piano di posa della platea, consente un aumento di inerzia termica ed una minore dispersione di temperatura.

Per confezionare una buona platea calda si utilizzano due materiali soprattutto: l´xps o il vetro cellulare. 


Si parte dallo scavo, dalla posa del geotessuto e dalla stesura del materiale che dovrà essere adeguatamente compattato. 



Dopo aver coperto il tutto con uno strato separatore di teli in Polietilene, si può procedere con il getto della platea, disponendo l´adeguata armatura in ferro, la casseratura e il getto di uno strato di calcestruzzo armato.


Per la realizzazione della fondazione a trave rovescia, dopo il getto della platea, viene realizzato un reticolo di travi di sezione rettangolare che viene riempito con un vespaio e completato da una soletta di ripartizione, che funge da base per il pavimento. 

Il vespaio aerato crea delle cavità comunicanti con l´esterno tramite apposite prese d´aria. Lo scopo primario è quello di allontanare il gas radon e l´umidità.

La necessità di realizzare questo tipo di fondazione dipende molto dalla zona geografica di costruzione e la tipologia di terreno su cui si deve lavorare. 


Qualsiasi tipo di fondazione si scelga di realizzare per un´abitazione in legno, chiudiamo l´argomento sottolineando l´importanza di evitare, in tutti i modi possibili, i problemi cruciali legati a infiltrazione sulla parete in legno. 

Ricordiamo che la parete va mantenuta rialzata dalla quota del terreno, per evitare qualsiasi problema di contatto diretto con il suolo. Per ottenere un rialzo si può realizzare un cordolo in CA che permetta di raggiungere l´altezza desiderata.

Se è vero che tenere la parete rialzata salva la struttura dal contatto diretto, possono verificarsi problemi di risalita per capillarità, senza l´applicazione di un´opportuna guaina bituminosa tra cemento e legno.

Infine, eliminare il ponte termico inserendo un opportuno isolante è la soluzione più indicata per evitare il problema di condensa interstiziale.

Per la nostra esperienza, ecco qual è il miglior attacco a terra possibile:



Per qualsiasi ulteriore approfondimento legato alle fondazioni case in legno, vi invitiamo a contattarci o lasciarci il vostro commento qui di seguito.

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COMMENTI
  • RISPONDI11/07/2018 09:45Federico Leone (ospite)
    Buongiorno ing. Merotto,
    Prima di tutto vorrei ringraziarla per i preziosi consigli e le rubriche dettagliate pubblicate sul sito.
    In riferimentoi alla platea calda, vorrei chiederle un parere.
    Dovrei costruire un´abitazione che causa terreno non perfettamente stabile, necessiterà di pali o micropali di sostegno.
    1) Chiaramente lo strato isolante di vetro cellulare, se ben il migliore come suggerito da lei ha un costo importante nel computo generale. Sarebbe possibile utilizzare la stessa tecnica teli ecc con ghiaia o stabilizzante meno costoso? Se si cosa consiglerebbe?
    2) Vista la necessità di pali o micropali, crede sia possibile a questo punto predisporre una platea completamente rialzata dal suolo in modo da avere una base di appoggio perfettamente areata? In questo ultimo caso a parte i pali che comunque ci vorrebbero, crede i costi di tale fondazione siano più elvati rispetto a quella standard o il contrario?
    La ringrazio per la gentile risposta e per la gestione del sito.
    Federico Leone.
    • RISPONDI11/07/2018 09:44Federico Leone (ospite)
      Buongiorno ing. Merotto,
      Prima di tutto vorrei ringraziarla per i preziosi consigli e le rubriche dettagliate pubblicate sul sito.
      In riferimentoi alla platea calda, vorrei chiederle un parere.
      Dovrei costruire un´abitazione che causa terreno non perfettamente stabile, necessiterà di pali o micropali di sostegno.
      1) Chiaramente lo strato isolante di vetro cellulare, se ben il migliore come suggerito da lei ha un costo importante nel computo generale. Sarebbe possibile utilizzare la stessa tecnica teli ecc con ghiaia o stabilizzante meno costoso? Se si cosa consiglerebbe?
      2) Vista la necessità di pali o micropali, crede sia possibile a questo punto predisporre una platea completamente rialzata dal suolo in modo da avere una base di appoggio perfettamente areata? In questo ultimo caso a parte i pali che comunque ci vorrebbero, crede i costi di tale fondazione siano più elvati rispetto a quella standard o il contrario?
      La ringrazio per la gentile risposta e per la gestione del sito.
      Federico Leone.
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