produzione semilavorati

Cosa influenza la produzione dei semilavorati in legno?

Negli articoli precedenti, dedicati al funzionamento di un albero, abbiamo visto come il legno sia un materiale atipico nel panorama dei materiali da costruzione.

È atipico in quanto anisotropo e non omogeneo.

Derivando da un elemento organico che segue una sua crescita e un suo sviluppo, è inevitabilmente legato a delle direzioni principali e secondarie.  

Quanta influenza c’è sulle fasi di taglio e produzione dei semilavorati?

Si parte da un elemento, il fusto, che presenta forma troncoconica e che deve essere ridotto alla forma di un parallelepipedo (la trave).

Il passaggio può essere eseguito con diverse metodologie e ciascuna produce risultati finiti diversi.

Innanzitutto, se consideriamo l’albero ancora “in piedi” possiamo dividerlo in zone con diverse caratteristiche e con diversi utilizzi:

parti del tronco

A seconda della quantità e del tipo di ramificazioni che escono dal fusto, il tronco presenta caratteristiche diverse che vanno dalla parte più nobile, quella in basso priva di nodi, a quella più scadente corrispondente alla produzione di segati con nodi cadenti.

Se invece consideriamo la sezione trasversale del tronco, a seconda della dimensione, è possibile ricavare diversi prodotti strutturali.

Si possono infatti produrre travi ad “uso Trieste”, travi ad “uso Fiume” oppure spigolati.

parti di tavolati

Le travi uso Trieste sono il prodotto meno lavorato.

Vengono prodotte partendo da tronchi di diametro ridotto che vengono grossolanamente tagliati a raggiungere una sezione trasversale all’incirca ottagonale che si restringe man mano che il tronco si assottiglia.

uso fiume uso trieste travi in legno

La trave presenta quindi una forma approssimativamente troncoconica con ben evidenti i resti della corteccia.

Come sono le travi uso fiume?

Le travi uso fiume presentano sezione trasversale grossolanamente squadrata e sviluppo longitudinale costante.

In questo caso, la trave presenta una configurazione cilindrica con diametro costante in tutta la lunghezza della trave.

trave cilindrica uso fiume

Questi due tipi di travi sono sempre meno utilizzate in quanto presentano una finitura molto grezza che poco si accorda con gli interni delle moderne abitazioni.

Erano invece molto utilizzate nei decenni scorsi quando erano il materiale principale per le costruzioni di blockhaus e coperture rustiche.

Travi spigolati: per le moderne costruzioni di legno

I travi spigolati invece sono la base delle moderne costruzioni di legno, da questi prodotti si sviluppano travi in legno massiccio, bilama, trilama, kvh e molti altri.

Vengono prodotti utilizzando tronchi di medio e grosso diametro e, a seconda dei piani di taglio scelti, si possono ottenere elementi che si comportano in maniera molto differente.

esempi di segagione di abete

La classificazione tiene conto di come sia stato considerato il midollo del tronco.

La presenza del midollo rappresenta un punto di debolezza rispetto alla restante sezione e le sezioni con cuore e con cuore spaccato avranno comportamenti leggermente più scadenti rispetto ad una trave fuori cuore.

In prossimità del midollo possiamo infatti trovare una alta frequenza di nodi, negli alberi più vecchi ci possono essere fessurazioni e, generalmente, il midollo non viene considerato portante.

La differenza maggiore però la troviamo nella disposizione, nello spessore e nel numero di fessure da ritiro, che si manifestano negli spigolati a seconda di dove sia posizionato il cuore.
Le fessure infatti partono sempre dal midollo e seguono un andamento radiale.

Tutto questo ricordando che le fessure, tranne in rari casi, non sono dei difetti del legno, ma si tratta di un loro comportamento fisiologico. Come vedremo nel prossimo articolo, questo non comporta nessuna perdita di resistenza della sezione.

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Le travi con cuore presentano fessure di grandi dimensioni, che partono dal centro e si irradiano verso il bordo in tutte le direzioni.

fessurazioni tronco

Gli spigolati cuore spaccato presentano fessurazioni di spessore minore che si irradiano da un lato verso gli altri.

spigolato cuore spaccato

Infine gli elementi più stabili sono quelli fuori cuore, presentano fessurazioni minime e ridotta tendenza a deformarsi nel tempo.

stabilità parte del tronco

Concludiamo con un grafico che da l’idea di come venga gestita la risorsa albero nella fase di segagione e che tipo di prodotti si possono ottenere.

gestione risorsa albero

Sorprendentemente, il legno segato rappresenta solo il 45 % della massa totale del tronco abbattuto. La percentuale più alta spetta a quello scarto (trucioli, segatura…) che viene riutilizzato per la produzione di pellet, tronchetti, deck compositi e altro.

Si ringrazia l’ing. Damiano Zennaro, la ditta Mantese Legnami e la ditta Cozzarin legnami per aver fornito foto e immagini.

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