fattori di sviluppo di funghi e parassiti

Quali sono i fattori che permettono lo sviluppo di parassiti e funghi nel legno?

Per non incorrere in spiacevoli situazioni future, dovute alla poca cura del materiale legno rispetto alla possibilità di proliferazione di parassiti e funghi nel legno, risulta opportuno trattare il legno da costruzione in modo adeguato.

Il legno è un materiale vivo che richiede delle accortezze specifiche, ed è per questo che bisogna riuscire a creare un ambiente sfavorevole per il proliferarsi di organismi mal voluti.

In questo articolo andiamo più in profondità sull’argomento e capiamo quali sono i fattori che determinano lo sviluppo di funghi nel legno. Nello specifico questi fattori sono di due tipi: fisici e chimici. 

Quali sono i fattori fisici che determinano lo sviluppo di funghi nel legno?

I fattori di sviluppo di tipo fisico sono la temperatura e l’umidità.

Sulla base della variazione della temperatura del materiale, si possono sviluppare diverse tipologie di funghi:

  • a temperature comprese tra +10 °C e +30 °C si sviluppano funghi lignivori mesofili
  • fra +3°C e +10°C quelli psicrofili
  • e fra +30°C e +50°C quelli termofili.

Una resistenza maggiore appartiene invece alle spore, che possono sopportare senza perdere la loro facoltà germinativa temperature che oscillano tra -150°C e +100°C.

Per quanto invece riguarda l’umidità, lo sviluppo dei funghi avviene più facilmente quando l’umidità minima dell’ambiente si aggira intorno al 18-20%.

Ma attenzione: se è vero che alcune tipologie di funghi riescono a svilupparsi (seppur con difficoltà data la scarsa umidità) in questo tipo di ambienti, è vero anche il contrario, ossia che nel caso in cui l’umidità sia eccessiva, si può arrivare al rallentamento o arresto di molti tipi di attacchi fungini per la scarsità di ossigeno.

Questo spiega perfettamente come sia possibile che molti legnami riescano a durare così tanto se immersi in acqua; basti pensare alle palafitte che sorreggono un’intera città come Venezia.

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I fattori di sviluppo di tipo chimico

Dall’altro lato abbiamo i fattori di sviluppo di tipo chimico, ossia l’azoto, l’ossigeno e il PH.

La maggior parte dei funghi lignivori sono aerobi ed hanno dunque la necessità di poter contare su un buon apporto di ossigeno per potersi sviluppare. Vi sono comunque alcuni funghi che son anaerobi e dunque si possono sviluppare in condizioni senza ossigeno.

Per quanto invece riguarda l’azoto bisogna considerare che nel legno vi è una grande abbondanza di questo elemento nutritivo per i funghi. Anche in questo caso l’azoto può favorire o inibire lo sviluppo di alcuni funghi lignivori, in base alle quantità presenti.

Infine, dobbiamo considerare che sono pochi i funghi del legno che sopportano una reazione alcalina; è più probabile e facile che essi trovino condizioni ottimali in ambienti leggermente acidi.

Come già detto in precedenza, tutto dipende dall’ambiente che si crea trattando in un modo o nell’altro il legno da costruzione.

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Cosa possiamo dire sulle conseguenze nel legno?

Funghi e parassiti vanno ad intaccare la struttura in legno e possono comportare semplici cambiamenti di colore fino a vere e proprie modifiche strutturali che rendono il legno completamente inutilizzabile.

Una cosa è importante evidenziare: il legno non viene alterato dal passare del tempo, ma dall’azione dei fattori esterni, per cui se viene esposto a fattori di degrado questi possono compromettere la sua durabilità.

A tal proposito diventa essenziale assicurare la struttura dell’abitazione dal contatto con il terreno o con superfici che possano veicolare umidità; ne abbiamo parlato molto quando ci siamo concentrati sulle fondazioni di case in legno.

Per approfondire leggi anche:
Come progettare fondazioni che siano sicure ed efficienti

fondamenta casa di legno

A livello industriale è possibile procedere con la protezione chimica del legno per evitare problemi di profiliferazione, ma di fatto non è soltanto attraverso questo tipo di protezioni che si ottiene un risultato efficace: servono adeguate misure costruttive preventive (come l’evitare il contatto o l’esposizione diretta ad agenti atmosferici, la ventilazione adeguata ecc..).

Ricordiamoci infatti che prevenire è meglio che curare!

Ringraziamo l’ing.Damiano Zennaro per gli appunti forniti, legati ai fattori di sviluppo di funghi legnivori.

Continueremo a parlare di funghi e parassiti ma nel frattempo vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra newsletter compilando il form che trovate qui sotto.

In omaggio riceverete un PDF gratuito sulla Resistenza al fuoco degli edifici in legno, a cura dell’ing. Alex Merotto.

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