Quali sono le differenze strutturali tra una casa in legno e una tradizionale?

La convinzione che una casa in legno sia come le accoglienti baite di montagna con struttura senza rivestimenti esterni, è uno dei falsi miti che bisogna assolutamente sfatare al giorno d’oggi.

Diverso tempo fa vi abbiamo raccontato una storia a lieto fine in un nostro articolo del blog, una storia che ha avuto un successo incredibile perché raccontava la disavventura di una famiglia che dopo soli 4 anni dalla costruzione della sua abitazione in legno, si è ritrovata a dover intervenire in modo intensivo sulla struttura stessa della casa.

Purtroppo infatti la poca conoscenza su questo settore, la novità sempre più preponderante delle case in legno nell’edilizia e la mancanza di informazioni attendibili sull’argomento, favoriscono l’offerta da parte di aziende poco competenti e non adeguatamente formate sulle costruzioni in legno, oltre al proliferare di falsi miti e credenze popolari sulla stabilità e sicurezza di questo tipo di edifici.

Con questo articolo vogliamo ragionare su un aspetto piuttosto rilevante che riguarda la parte strutturale di una casa in legno, per capire qual è la differenza più importante rispetto ad un´abitazione costruita con sistema tradizionale.

 «Se si vuole contribuire al benessere del mondo bisogna cominciare a mettere a posto la propria casa» Gandhi.

Uno dei primi sistemi costruttivi delle abitazioni in legno è il sistema Blockbau, un tipo di costruzione massiccia che prevede l’utilizzo di veri e propri tronchi sovrapposti orizzontalmente tra loro.

Questa tipologia costruttiva presentava numerosi vantaggi per le zone geografiche dove si è diffusa nel XVI secolo, e di fatto era costituita da una struttura nuda, senza alcun isolamento e rivestimento esterno.

casa antica sistema blockbau

Si tratta di strutture che per quell’epoca erano molto stabili e sicure, nonostante presentassero diversi problemi tecnici e abitativi. Questo ha favorito lo sviluppo e la continua attività di ricerca per perfezionare questa tipologia di abitazioni.

La diffusione maggiore del BlockBau si è verificata nelle zone nordiche come la Scandinava, la Germania e l’Austria, e moltissime di queste antiche costruzioni sono arrivate fino ai giorni nostri.

Dal BlockBau nel corso dei decenni c’è stata una enorme evoluzione, che ha portato alla nascita di molte soluzioni innovative e differenti. Ma nella mentalità comune abbiamo ancora l’idea che le case in legno siano quelle che presentano una struttura solida ma completamente priva di rivestimenti, come le classiche baite di montagna che vediamo anche oggi.

La verità è molto diversa, perché ovviamente l’edilizia e la ricerca hanno fatto grandi passi avanti.

Oggi i sistemi costruttivi previsti per la realizzazione di una classica abitazione in legno sono tra i più diversi, anche se i più utilizzati sono l’X Lam e il Telaio.

La struttura portante in legno presenta infatti un isolamento e un rivestimento esterno che la assicurano da qualsiasi problematica che si possa verificare per colpa di agenti esterni.

É chiaro che questo comporta la difficoltà oggi di capire al primo sguardo se una casa è stata realizzata o meno con struttura in legno. L’occhio viene ingannato prima di tutto dal rivestimento esterno, che può essere costituito da una finitura uguale a quella delle case tradizionali, oppure con soluzioni che prevedano il legno a vista.

Guarda queste immagini:

casaclima edificio gold

Questo deve farci riflettere non tanto su quello che si vede o non si vede di un’abitazione, ma piuttosto su tutti i vantaggi che comporta il vivere all’interno di una di queste case.

Di fatto, la differenza tra una costruzione in legno e una in tradizionale rimane nella sensazione di accoglienza e di comfort che traspira dalle diverse strutture.

La cosa che è più importante sono le scelte che possiamo fare per la nostra soluzione abitativa, perché una casa può essere davvero per tutta la vita, se fatta e realizzata nel modo migliore. Bisogna sapere come informarsi sull’azienda di costruzione scelta, sulla tipologia di legno utilizzata, e sulle certificazioni obbligatorie previste per il tipo di pannello selezionato.

Basare la propria scelta finale sulle considerazioni e supposizioni che fanno gli altri, invece di informarsi adeguatamente su tutti questi aspetti, è sicuramente un primo passo falso da evitare.

WoodLab si occupa di questo.

Come studio di ingegneria la conoscenza e la ricerca sono due capisaldi essenziali su cui abbiamo fondato le attività e i contenuti pubblicati su questo blog.

Che tu voglia costruire oggi la tua casa in legno, oppure un domani, informarsi e rimanere aggiornati sul settore della bio-edilizia è sempre un ottimo punto di partenza.

Per questo motivo ti invitiamo a lasciare i tuoi dati qui sotto per iscriverti alla nostra Newsletter: riceverai le email con le ultime novità sul nostro blog.

Iscriviti alla nostra newsletter

News del settore e gli articoli di WoodBlog per orientarti meglio sul mercato delle costruzioni in legno.

Leggi la Privacy Policy


4 commenti
  1. Marco
    Marco dice:

    Salve,
    grazie per il vostro sito e le informazioni sempre aggiornate. Con mia moglie stiamo pensando da molto tempo di costruirci una casa in legno e abbiamo già avuto un preventivo e diversi contatti con una famosa ditta alto atesina. Il progetto è stato approvato dal comune e stiamo iniziando a verificare con l´ingegnere il calcolo strutturale per la costruzione delle fondamenta (non costruiremo la sola platea ma un piano interamente interrato). In questa fase è sopraggiunto un problema: il peso della casa in legno.

    La ditta che ci fornisce la casa in legno non fornisce il calcolo strutturale e il relativo peso della struttura fin quando non sia stato firmato un contratto con la stessa è pagata una quota iniziale. Di contro, nonostante siamo decisi al 90% di costruire la casa con loro, l´idea di dover stipulare subito un contratto prima di essere sicuri ci spaventa. Ma al tempo stesso ci troviamo in un circolo dal quale non ci muoviamo.

    Vale la pena proseguire con l´ingegnere nel calcolo delle fondamenta supponendo che la casa sia in muratura e non in legno (dato che il legno pesa di meno)? Oppure il costo delle fondamenta sarebbe decisamente più alto è il gioco non varrebbe la candela?

    Come ci consigliate di proseguire?

    Grazie ancora per il vostro aiuto.

    Marco

    Rispondi
    • Alex Merotto
      Alex Merotto dice:

      Buongiorno Sig. Marco

      La ringrazio per l´apprezzamento. Il comportamento che descrive è un comportamento comune a molte aziende, il calcolo degli scarichi al piede, infatti, richiede diverse ore di lavoro che devono in qualche modo essere coperte dall´azienda. Allo stesso tempo capisco le sue remore a firmare un contratto vincolante.

      Per sbloccare la situazione, a mio avviso, può procedere in due modi:

      Chiedere all´azienda di avere anticipatamente gli scarichi al piede pagando il richiesto in via preventiva, oppure procedere con il calcolo dell´interrato considerando un edificio tradizionale. Il fatto di avere un piano interrato riduce di molto la differenza economica del costo di fondazione tra la configurazione di carico di edifico tradizionale e quella di un edificio in legno.

      Spero di essere stato utile.

      Alex Merotto

      Rispondi
  2. Giovanni
    Giovanni dice:

    Buongiorno Ing. Merotto
    tra i sistemi costruttivi più volte descritti e approfonditi nel Vs. blog (di cui vi faccio i complimenti) si fa in genere riferimento ai sistemi X Lam, telaio e blockbau. Non trovando nessun approfondimento sulla soluzione massiccia MHM desideravo chiedervi se avete in previsione di dedicare spazio anche a questo sistema, valutandone così le caratteristiche per un raffronto con i precedenti.
    Grazie

    Rispondi
    • Alex Merotto
      Alex Merotto dice:

      Buongiorno Sig. Giovanni

      La ringrazio per il suo commento. Non abbiamo parlato finora della soluzione MHM in quanto non abbiamo ancora avuto occasione di utilizzarla. Non conoscendo in maniera diretta ed approfondita preferiamo evitare di diffondere informazioni non corrette.

      La ringrazio

      A.M.

      Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.