Quante tipologie di materiali isolanti esistono per le abitazioni in legno?

Quali sono i materiali isolanti più utilizzati nelle abitazioni in legno e quali proprietà devono avere?

Sappiamo bene che il legno presenta alcune caratteristiche specifiche che devono essere rispettate: tra queste una in particolare ci interessa per l’articolo di questa settimana. Il legno è caratterizzato infatti da una buona inerzia termica e una bassa conducibilità termica, il che lo rende già di per sé un materiale dotato di valide capacità isolanti. 

Se messo a confronto con materiali più tradizionali quali acciaio o cemento armato, esso risulta senza dubbio più efficace in quella che comunemente viene chiamata protezione invernale.

Dal punto di vista della protezione estiva, invece, il legno non si comporta molto bene. Per difendere l’abitazione dall’irraggiamento solare infatti c’è bisogno di elementi pesanti, muri e tetti con un alta massa.

È per questo motivo che le chiese d’estate sono particolarmente fresche, mentre i capannoni in lamiera diventano incandescenti.

Per sopperire a questi limiti e raggiungere i livelli di consumo particolarmente bassi degli attuali standard, tutti i fabbricati, di legno e tradizionali, vengono completati con vari strati di materiali isolanti. Generalmente vengono disposti esternamente a formare cappotti e pareti ventilate ma anche inseriti all’interno delle muratura come nel caso di alcune tecniche tradizionali.

Concentrandoci sugli edifici in legno possiamo dire che il materiale isolante ideale dovrebbe almeno avere delle caratteristiche ben precise per le ragioni esposte sopra.

Queste caratteristiche potrebbero essere:

Buona conducibilità termica >> per la protezione invernale

Alta densità >> per la protezione estiva

Alta traspirabilità >> per il corretto smaltimento del vapore attraverso le pareti

Idrorepellente >> per la durabilità

La traspirabilità è un fattore a volte trascurato nella scelta del materiale corretto per il cappotto nelle case in legno, ma è fondamentale per garantire che non si formi condensa all’interno della parete dando origine a successivi problemi strutturali.

Ma quali sono i principali materiali isolanti presenti sul mercato?

Possiamo dividerli per il tipo di origine che hanno. Ci sono in particolare quattro tipi di isolanti:

  • origine vegetale: fibra di legno, fibra di cellulosa, fibra di canapa, sughero, ..
  • origine animale: lana di pecora
  • origine sintetica: polistirene espanso, poliuretano espanso, fibra di poliestere
  • origine minerale: lana di vetro, lana di roccia, pomice naturale ecc..

In genere quelli che vengono più utilizzati sono: la fibra di legno, la lana di vetro, la lana di roccia, il sughero e il polistirene/poliuretano espanso. 

Come si comportano questi materiali nei confronti delle caratteristiche richieste sopra?

schema isolanti

Da quanto emerge da questa tabella sconsigliamo fortemente l’uso di materiali di origine sintetica per gli edifici in legno, in quanto non vi garantiscono sufficiente protezione estiva e provocheranno in breve tempo condensa interstiziale con relativi problemi di muffa e marcescenza.

Gli altri materiali sono invece validi e vanno scelti e applicati con la consulenza imprescindibile del vostro progettista termico di fiducia.

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7 commenti
  1. Andrea Pieroni
    Andrea Pieroni dice:

    Buonasera, vorrei avere informazioni sui rivestimenti esterni per facciate costituite da pannelli in cemento da capannoni

    Rispondi
    • Alex Merotto
      Alex Merotto dice:

      Buongiorno Sig. Pieroni

      Potrebbe essere più preciso? non comprendiamo bene a che prodotto fa riferimento. La ringrazio A.M.

      Rispondi
  2. Marco Triches
    Marco Triches dice:

    Manca la Capacità termica massica o calore specifico, che è determinante per lo sfasamento estivo: questo valore è PESSIMO per la lana di roccia, lana di vetro, poliuretano e polistirene è MOLTO BUONA per sughero e fibra di legno. (Circa il doppio)

    Rispondi
    • Alex Merotto
      Alex Merotto dice:

      Buongiorno Marco

      Hai ragione ma abbiamo omesso di proposito la capacità termica massica per non complicare troppo il discorso. Avremmo dovuto parlare anche di quella aerica, per completezza, con il rischio di diventare incomprensibili. Prendo spunto dal tuo commento per un prossimo articolo sulle prestazioni estive.

      Con questo articolo volevamo porre l´attenzione dei clienti sul fatto che ci sono ancora molte ditte che propongono ai clienti cappotti in xps/eps e francamente lo considero intollerabile perché sappiamo che può portare a rapidi disastri a fronte di un misero risparmio iniziale.

      Grazie

      A.M.

      Rispondi
    • Alex Merotto
      Alex Merotto dice:

      Buongiorno Sig. Davide

      L´articolo che segnala è corretto nei contenuti e evidenzia alcuni aspetti strutturali e di modellazione molto importanti. Purtroppo la scelta delle immagini non è delle più felici. Gli attacchi a terra che si vedono sono infatti non adeguati ai nostri standard.

      Buona giornata

      A.M.

      Rispondi
    • Alex Merotto
      Alex Merotto dice:

      Buongiorno Sig. Davide

      La ringrazio per i complimenti. In merito al suo quesito devo dirle che non posso darle una risposta precisa. Dipende da dove si trova l´abitazione e dalla prestazione che vuole ottenere dal tetto. Un termotecnico preparato e aggiornato le potrà chiarire nel dettaglio tutte le variabili e potrete in questo modo progettare l´isolamento del tetto in spessore e materiali in modo da ottenere il migliore comfort possibile.

      Grazie

      A.M.

      Rispondi

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